Gino Maggioni accanto a una fontana in giardino

Varedo, 1898 – Diano Marina, 1955

Luigi Maggioni
detto Gino

Inventore e produttore dei primi curvati a freddo,
artista poliedrico precursore del design italiano.

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Biografia

Un uomo del Rinascimento, nel Novecento

Ritratto di Gino Maggioni

Luigi Maggioni, per tutti Gino, nasce a Varedo il 5 maggio 1898. Studia architettura all'Accademia di Brera a partire dal 1915, ma l'anno successivo è richiamato alle armi e inviato al fronte nel Genio Radiotelegrafisti. Rimasto orfano di entrambi i genitori tra il 1919 e il 1920, terminati gli studi si trasferisce presso il fratello Virgilio, medico condotto a San Giorgio su Legnano, e inizia lì la propria attività professionale.

Primi anni Venti

Xilografo per gli editori milanesi

Le sue xilografie, apprezzate per «un segno forte e senza pentimenti», lo portano a lavorare per Sonzogno, l'Istituto Editoriale Cisalpino, la Casa dei Poeti di Varese e soprattutto per L'Eroica di Ettore Cozzani, per cui allestisce un padiglione alla I Biennale di Monza del 1923.

1924–1928

L'Atelier di Varedo e lo stile Déco

Tornato a Varedo, trasforma in studio la piccionaia di un'antica casa di famiglia e si dedica all'arredamento. Con Gaetano Borsani fonda l'Atelier di Varedo: i suoi mobili Déco, realizzati da ebanisti locali, arredano le case della borghesia milanese e vengono esposti alle Biennali di Monza del 1925 e del 1927, oltre che pubblicati su Domus e Casabella. Nel 1927 sposa la pittrice Silvia Zucchinetti, conosciuta a Brera.

Giugno 1928

Il Congresso di La Sarraz

Invitato da Hélène de Mandrot, rappresenta l'Italia insieme ad Alberto Sartoris al primo Congresso Internazionale di Architettura Moderna (CIAM), nel castello svizzero di La Sarraz, diretto da Le Corbusier — con cui collaborerà ancora nel 1935, alle finiture di una villa della De Mandrot in Costa Azzurra.

I partecipanti al primo CIAM a La Sarraz, 1928
I partecipanti al primo CIAM, La Sarraz, giugno 1928. I nomi sono annotati a mano sulla fotografia originale.
1928–1937

In proprio: negozi, stand, brevetti

Sciolto il sodalizio con Borsani, Maggioni lavora in autonomia: arredamenti su commissione, vetrine e negozi a Milano e Roma, stand per la Fiera di Milano e le Galeries Lafayette di Parigi. Il 2 novembre 1937 deposita il brevetto n. 356356 per un sistema di curvatura a freddo del legno compensato, concesso il 28 gennaio 1938.

1938–1941

La fabbrica dei curvati

Apre una propria fabbrica, la Curvati Brevetti Maggioni, con showroom in via Durini a Milano: fornisce, tra gli altri, l'Ospedale Maggiore e l'Università Bocconi, e nell'aprile 1939 espone i suoi mobili in legno curvato al Padiglione Mobilio della XX Fiera di Milano. La morte del fratello Virgilio nel 1941 e lo scoppio della guerra lo spingono a vendere tutto e trasferirsi in Liguria.

1941–1945

Diano Marina e la guerra

A Diano Marina bonifica terreni abbandonati sulle pendici di Capo Berta, fondando il Podere la Pace. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 aiuta soldati in fuga a tornare a casa: arrestato dai repubblichini e consegnato alle SS, evade dal carcere di Imperia il 21 aprile 1945.

1945–1955

Gli ultimi anni

Nel dopoguerra continua a inventare: fonda la PAM (1948) e l'IPA, Industria Piastrelle Artistiche (1950), e organizza mostre di pittura per il Comune di Diano Marina. Torna alla scultura in pietra e al monotipo. Muore a Diano Marina il 14 dicembre 1955.

«Gino Maggioni fu un uomo del Rinascimento. Dotato di gusto e sensibilità squisite… conversatore garbato ed efficace, sapeva affrontare gli argomenti più vari, aiutandosi con la matita che correva continuamente su qualsiasi pezzo di carta fosse a portata di mano.»

Terenzio Rossi, 1965